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23 settembre 2015

Gimav/Indagine di settore

Come consuetudine, Gimav ha realizzato in proprio l’indagine statistica annuale sul settore, con il proposito di fornire un quadro esauriente del comparto e informazioni sulle sue caratteristiche strutturali, sul fatturato, sull’attività produttiva e sui mercati d’esportazione



Il 2014 è stato caratterizzato da un miglioramento della situazione economica del settore della meccanica strumentale. La produzione è cresciuta sul 2013: le consegne interne hanno avuto un aumento molto più consistente delle vendite all’estero. Dopo un prolungato periodo di debolezza, il mercato interno ha dato finalmente robusti segnali di ripresa.
Una caratteristica distintiva dell’industria italiana costruttrice di beni strumentali, che si è ancora più rafforzata negli anni di crisi, è la propensione all’export. Nel 2014, anche per forza del consumo interno, il dato si è posizionato al 71%.
Tutti i settori hanno un rapporto tra fatturato ed esportazioni superiore al 55%, con punte massime vicine al 85%. Il saldo commerciale complessivo dei settori che formano Federmacchine, nel 2014 è risultato positivo per 19,4 miliardi di euro.
L’andamento trimestrale del commercio nel 2014 è stimato in base ai dati ISTAT relativi a otto delle tredici associazioni aderenti a Federmacchine. La rappresentatività dei dati (circa il 75% del totale delle esportazioni) è tale da garantire l’affidabilità delle stime che si possono estendere all’intero comparto della meccanica strumentale italiana

L’industria italiana delle macchine, accessori e prodotti speciali per la lavorazione del vetro
In linea con l’intero comparto della meccanica strumentale, anche il nostro settore ha registrato nel suo insieme incoraggianti segnali di crescita delle esportazioni, mentre appare ancora in uno stato di debolezza il mercato domestico, sebbene le importazioni siano sensibilmente aumentate.

Importazioni
Le importazioni dall’estero nel 2014 hanno globalmente registrato un incremento del 78,22% rispetto al 2013, sebbene l’andamento dei due comparti che compongono il settore abbia mostrato risultati opposti: un sensibile calo del vetro piano contrapposto ad un vistosissimo balzo in avanti del vetro cavo.
- Macchine e accessori per la lavorazione a freddo (vetro piano): - 9,37%
- Macchine e accessori per la lavorazione a caldo (vetro cavo): + 99,39%

Importazioni settore vetro piano
Su un totale importazioni di 96,4 milioni di Euro, le macchine, gli accessori e i prodotti speciali per il vetro piano hanno totalizzato 9,54 milioni di euro, pari ad una diminuzione di oltre il 9,3% rispetto al 2013. Nonostante il calo generalizzato, la principale area di provenienza è stata, come
di consueto, l’Unione Europea con un’incidenza sul totale vetro piano del 65,38%.
La nazione in cima alla graduatoria è stata la Francia con 2,35 milioni di euro, seguita dalla Germania con 1,56 milioni.
Relativamente alle importazioni dai Paesi extra UE, la Turchia ha conquistato la prima posizione sopravanzando la Svizzera, capofila del 2013. In entrambi i casi si tratta tuttavia di valori di scarsissimo rilievo: 282.160 euro dalla Turchia e 217.800 euro dalla Svizzera.
Le importazioni dall’Asia sono sensibilmente cresciute nel 2014, passando da 860 mila nel 2013 a 1,4 milioni di euro, pari ad una incidenza sul totale import vetro piano del 14,76%. La Cina ha occupato, come di consueto, la testa della graduatoria continentale, incrementato sensibilmente le
proprie esportazioni verso l’Italia: da 0,63 a 1,2 milioni di euro. Nonostante il forte orientamento all’esportazione, i costruttori italiani del comparto vetro piano sono risultati di gran lunga i fornitori preferiti del mercato nazionale, che, tuttavia, continua a mostrare segni di debolezza, mantenendosi sostanzialmente sugli stessi valori di assorbimento dello scorso anno (-0,39).
Al contrario, gli utilizzatori di macchine e attrezzature per la produzione e lavorazione del vetro cavo hanno mostrato una significativa preferenza verso il prodotto d’importazione, facendo registrare una brusca impennata dei propri ordinativi verso fornitori esteri. Tale incremento, affiancato alla crescita, seppur più modesta, degli acquisti sul territorio nazionale, ha portato il comparto vetro cavo a chiudere con un significativo + 43,80.

Esportazioni
Le esportazioni, da sempre fiore all’occhiello del settore, dopo la forte battuta d’arresto del 2009 hanno continuato a crescere, alternando negli anni successivi periodi di promettente vitalità a momenti di forte caduta della domanda. Nonostante l’andamento altalenante abbia mostrato i propri segni anche nel corso del 2014, l’anno si è chiuso in terreno globalmente positivo: in misura molto incoraggiante per il comparto del vetro piano, un po’ più stagnante per il vetro cavo.
Le rilevazioni statistiche delle nostre esportazioni al 31 Dicembre 2014 indicano un +3,34% complessivo, di cui:
- macchine, accessori e prodotti speciali del vetro piano + 5,52%.
- macchine, accessori e prodotti speciali del vetro cavo - 0,02%.

L'articolo integrale su RDV di ottobre