Mappi da più di un anno fa parte del Gruppo Voilàp, multinazionale leader nei sistemi intelligenti per l’industria e la città, di cui rappresenta la divisione specializzata nella tempra del vetro insieme al brand Keraglass
Per molto tempo l’innovazione industriale è stata misurata per addizione: più sensori, più parametri, più funzioni, più dati. Ogni nuova generazione di macchine prometteva di fare qualcosa in più e, quasi inevitabilmente, finiva per chiedere di più anche a chi doveva utilizzarla.
Oggi Mappi ritiene che questa logica debba essere in parte ribaltata. Nella tempra del vetro, il prossimo passo è usare la tecnologia per alleggerire il lavoro di chi governa il processo ogni giorno.
Chi lavora davanti a un forno lo sa bene: spessori, tipologie di vetro, dimensioni e composizioni dei carichi cambiano continuamente, mentre gli standard qualitativi diventano sempre più elevati. Il risultato dipende ancora in larga parte dalla capacità dell’operatore di interpretare queste variabili e intervenire correttamente sui parametri.
Le tecnologie disponibili permettono un controllo sempre più preciso. La domanda che guida lo sviluppo diventa quindi: come tradurre questa capacità in un aiuto concreto per chi utilizza la macchina?
Controllare il calore per controllare il risultato
Nella tempra, il modo in cui il calore viene misurato e distribuito è determinante. Una lettura più accurata della temperatura, una gestione più raffinata della convezione e una maggiore integrazione tra componenti e sistemi di controllo, permettono di progettare forni capaci di adattarsi alle reali condizioni di produzione.
Molte delle tecnologie impiegate, se considerate singolarmente, non sono necessariamente nuove. L’evoluzione, invece, sta nel modo in cui vengono messe in relazione.
L’obiettivo è ottenere risultati più costanti tra un carico e l’altro e ridurre il tempo dedicato alla regolazione dei parametri, a beneficio della qualità produttiva. È quindi su questi effetti che si valuta l’innovazione, ovvero il miglioramento che porta a chi utilizza la macchina e a chi ha scelto di investirvi.
L’esperienza d’uso è parte del processo
Il modo in cui una persona interagisce con il forno incide sul suo lavoro quotidiano. Rendere il processo più intuitivo significa aiutarla a comprendere ciò che accade e a decidere dove intervenire. Affidare alla macchina le operazioni ripetitive e l’analisi di alcune variabili lascia all’operatore più tempo e attenzione alle valutazioni che richiedono la sua competenza.
Si inserisce qui un tema cruciale per il manifatturiero: il know-how del reparto di tempra non può dipendere esclusivamente dall’esperienza del singolo operatore senior. Quel patrimonio di competenze va istituzionalizzato e reso accessibile. Attraverso l’integrazione di sistemi intelligenti, questa conoscenza viene codificata in procedure standardizzate e condivise, semplificando il passaggio generazionale e la formazione del nuovo personale.
Innovare senza dimenticare
Le scelte di sviluppo di Mappi nascono dal lavoro sul campo. Uno dei primi forni dell’azienda, installato nel 1996, è ancora oggi operativo e produttivo, mentre le installazioni nel mondo hanno superato le 400 unità. Dietro questi dati si nascondono cicli di lavorazione complessi, sfide sul campo e un’attenzione costante alle esigenze dei clienti, che si evolvono di pari passo con lo sviluppo del vetro e delle sue infinite applicazioni.
Questo patrimonio orienta il lavoro di progettazione: partire dalle necessità produttive, individuare la soluzione ingegneristica e scegliere le tecnologie in grado di sostenerla.
Il cambiamento nasce dalle connessioni
L’ingresso nel Gruppo Voilàp ha moltiplicato le potenzialità di sviluppo del brand. L’eccellenza di Mappi nei sistemi di tempra incontra la forza ingegneristica, le tecnologie avanzate e le risorse di un network internazionale. Questa contaminazione non solo traccia nuove direttrici di innovazione per il mercato del vetro, ma consolida e proietta verso il futuro lo storico know-how dell’azienda.
Il nuovo approccio trasforma la relazione con il cliente in una vera e propria partnership tecnica. L’obiettivo è far evolvere l’investimento nel tempo, tenendo conto che un forno ha una vita operativa che supera i quindici anni. Poiché in questo periodo le dinamiche dei mercati e le richieste applicative cambiano costantemente, concepire la macchina con un’architettura aperta e scalabile fin dal principio permette di anticipare e soddisfare le esigenze produttive di domani.
Tutto comincia da una scintilla
Mappi sta lavorando a una piattaforma che unisca quanto appreso in decenni di tempra alle possibilità aperte da questa collaborazione. La direzione è chiara, rendere il processo più semplice da gestire, con strumenti che aiutino le persone a lavorare meglio e accompagnino l’evoluzione della produzione.
Questa scintilla prende forma con Mappi Spark, il nuovo forno di tempra che Mappi presenterà al glasstec 2026, dal 20 al 23 ottobre a Düsseldorf.
L’appuntamento è al padiglione 16, stand B25, per scoprire da vicino il nuovo forno e incontrare il team Mappi.

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere