AZIENDE E PRODOTTI

Super Spacer garantisce la funzionalità del composto perimetrale

Con l’ammodernamento della tradizionale Chambre des Notaires nel cuore di Parigi è stato reinterpretato un luogo che dal XIX secolo è saldamente radicato nel paesaggio urbano haussmanniano. Per conferire all’edificio storico maggiore apertura, luce e profondità spaziale, nel cortile interno è stata realizzata una facciata in vetro a mezzaluna che rende visibile il dialogo tra passato e presente.

Wandrille Marchais, uno dei soci fondatori dello studio di architettura Senzu, ha descritto l’attuazione tecnica della facciata in vetro più o meno con queste parole: «I vetri sono curvi e autoportanti, ed è proprio qui che risiede la magia di questa vetrata: elimina la necessità di montanti e strutture pesanti e conferisce all’open space e alle aree di lavoro una struttura lineare e un accesso diretto a un’intensa luce naturale».

I vetri isolanti curvi sono sostenuti su ogni piano da traverse in acciaio verniciato e saldato con profilo a T, il cui raggio di curvatura corrisponde esattamente a quello del vetro. Su queste traverse è montato un sistema di facciata anteriore basato su Raico Therm+ 56. Il vetro poggia su un profilo in EPDM che funge anche da sistema di drenaggio della condensa, ed è fissato mediante un profilo di pressatura con un listello di copertura esterno. Dei distanziatori puntuali in silicone compensano le tolleranze dovute alle lastre curve; un giunto finale in silicone completa l’impermeabilizzazione. I giunti di testa tra i vetri sono realizzati con un profilo di tenuta di tipo B. I canali di avvitamento integrati nella struttura portante hanno permesso il fissaggio diretto con viti delle coperture in alluminio realizzate su misura senza operazioni di saldatura sulla facciata.

I 77 elementi di vetro isolante, ciascuno dello spessore di 35,52 millimetri, sono costituiti da lastre concave a curvatura cilindrica e presentano bordi completamente levigati. All’esterno presentano un vetro stratificato composto da 6 mm di vetro float e 6 mm di SG CoolLite SKN 176 II, uniti da una pellicola di PVB da 1,52 mm, un distanziatore Super Spacer TriSeal Premium Plus spesso 16 mm e all’interno 6 mm di vetro float. Tutt’intorno è presente un gradino alto 12,5 mm. La lunghezza dell’arco è di 1305 mm, il raggio interno è di 1000 mm e l’altezza dell’elemento è di circa 1287 mm.

Il vetro è fissato in alto e in basso, mentre i bordi verticali sono liberi. La distribuzione uniforme del carico avviene tramite tre blocchi portanti per ciascun lato. Poiché la facciata deve garantire anche la protezione delle persone, è stata dimensionata dal punto di vista statico come una ringhiera. Un test di impatto su corpo morbido da 50 kg ha confermato la resistenza della costruzione.

Tolleranze ridotte richiedono precisione durante la produzione e il montaggio

La geometria semicircolare della facciata del cortile interno, che si estende su sette piani, ha creato un’elevata interdipendenza tra tutti i componenti. Le variazioni di tolleranza ammesse per i vetri isolanti curvi erano comprese, per quanto riguarda il raggio, in un intervallo massimo di cinque millimetri mentre le differenze di altezza consentite raggiungevano i sette millimetri. Anche le più lievi variazioni nelle unità di vetro isolante o nelle altezze delle traverse in acciaio si sarebbero accumulate su tutta l’altezza della facciata. «Un millimetro per piano avrebbe già comportato uno spostamento evidente su sette piani e avrebbe potuto provocare problemi di accoppiamento, forze di serraggio irregolari e giunti in silicone non uniformi», spiega Benjamin Jourdanne, Directeur opérationnel adjoint presso DO Bâtiment / Eiffage Métal.

I requisiti strutturali accentuano questa sensibilità. I vetri curvi svolgono una funzione anticaduta e sono fissati solo nella parte superiore e in quella inferiore. Perciò reagiscono in modo sensibile alle deformazioni della struttura portante, poiché il vetro è in grado di assorbire solo in misura minima i movimenti strutturali. Le variazioni di lunghezza delle traverse in acciaio dovute alla temperatura o i minimi assestamenti vengono trasmessi direttamente al vetro e potrebbero causare sovraccarichi di tensione localizzati.

«Un distanziatore flessibile come il Super Spacer contribuisce ad assorbire in modo sicuro le tolleranze ammesse in termini di raggio e altezza. Grazie alla sua capacità di adattarsi alla geometria specifica del vetro, compensa le variazioni locali nel perimetro e previene ulteriori sovraccarichi di tensione. Ciò garantisce la funzionalità del composto perimetrale sull’intera altezza della facciata», spiega Carsten Kunert, responsabile della sede di Doering Berlin GmbH.

Anche il montaggio ha imposto requisiti elevati. L’installazione dei vetri curvi con geometria radiale ha richiesto una sequenza perfettamente coordinata su tutti i piani. Ogni traversa e ogni vetro erano pezzi unici e potevano essere installati soltanto in un ordine e a un’altezza definiti. Anche minime variazioni nella posizione o nell’angolazione di una traversa avrebbero influenzato immediatamente l’accoppiamento dell’elemento successivo. Errori nell’ordine di posa, nell’altezza o nell’orientamento avrebbero potuto provocare collisioni, larghezze delle fughe irregolari o serraggi insufficienti. L’installazione ha quindi richiesto una sequenza di montaggio altamente precisa e costantemente monitorata, in cui ogni livello determinava la precisione di quello successivo.

La flessibilità del Super Spacer come garanzia di efficienza energetica e lunga durata

Con un coefficiente di trasmissione termica pari a 1,0 W/m²K, gli elementi in vetro curvi offrono un efficace isolamento termico in inverno. In estate lo strato di protezione solare riduce il surriscaldamento grazie a un coefficiente massimo di trasmissione dell’energia solare del 38%, mentre una trasmissione luminosa di almeno il 45% garantisce una luce naturale sufficiente con abbagliamento minimo. Anche il distanziatore Super Spacer di Edgetech/Quanex contribuisce alle prestazioni energetiche.

«Per la produzione dei nostri vetri curvi utilizziamo per vari motivi esclusivamente distanziatori Super Spacer. Uno di questi è la capacità del sistema a base di schiuma e privo di metallo di evitare i ponti termici al bordo del vetro, dato che sempre più clienti richiedono vetri con valori energetici elevati», spiega Kunert.

Inoltre, le unità di vetro isolante curve impongono requisiti particolarmente elevati al composto perimetrale. A causa della maggiore rigidità flessionale reagiscono in modo più sensibile alle variazioni di pressione dovute alle condizioni climatiche e alle variazioni di lunghezza causate dalla temperatura. I movimenti di pompaggio risultanti agiscono direttamente sul piano di tenuta.

Il distanziatore con schiuma strutturale a base di silicone Super Spacer TriSeal Premium Plus offre una bassa conduttività termica ed è caratterizzato da elevata elasticità e da un’affidabile memoria di forma. Compensa le sollecitazioni tangenziali causate dal riscaldamento unilaterale e dalle variazioni di volume dovute alle condizioni climatiche, alleggerisce il carico sulla sigillatura primaria in PIB e distribuisce le forze sulle superfici di adesione e sull’adesivo acrilico laterale. Soprattutto nelle zone climatiche con temperature estreme o fortemente variabili, ciò contribuisce alla stabilità e alla funzionalità a lungo termine delle unità di vetro isolante, riducendo in modo affidabile la perdita di gas e la formazione di condensa nello spazio tra lastre.